Varsavia 05/09.08.2016 - (seconda parte)

ATTENZIONE: [I racconti che seguono sono “giornali di bordo” dei miei viaggi: ciò che vedo, le sensazioni che provo e quello che imparo o mi cambia profondamente. Spero vi godrete il viaggio con me durante la lettura; sedetevi e rilassatevi.]

Varsavia 06/08/2016

Varsavia è veramente incredibile!
Una città moderna, con strade ampie e mezzi moderni, che custodisce dentro di se tanta storia.
Storia di dolore, il più delle volte, che sbuca fuori ad ogni angolo con memorie collettive.

La gente è strana... sembra non notarti... anche nei locali la gente non saluta, non chiede (pur essendone proprietari o dipendenti).
Tutti sono maledettamente alti e magri… nonostante la cucina non sembri proprio la leggerezza
Ma è tutto così bello…
Ci si sente a proprio agio, quasi a casa… fin quando non devi pronunciare il nome di una via o di un monumento…

La prima "parola" in polacco che abbiamo imparato è: plac Bankowy
Piazza che, ovviamente, è diventata la più bella di tutta la Polonia... almeno per noi.
Per il resto: "parranu streuso"... spacch'i polacchi... (ironia siciliana, per i meno avvezi)

La nostra modesta... 
...e timida colazione!
          

Teatr Wielki
Abbiamo visitato un bel pò di cose.. MA confermo la mia enorme delusione per il teatro dell'Opera.
Vi giuro che arrivati lì davanti eravamo abbastanza perplessi, convinti di aver sbagliato strada.
Peccato....


Proseguendo, davanti a noi, quasi per caso, si è srotolata la meravigliosa città vecchia, con i suoi colori e le sue stradine strette e caratteristiche, le botteghe e le case tipiche.
Non riesco a descrivere a dovere l'emozione!
 



Sembrava come di aver ritrovato una vecchia fotografia dei nostri nonni da bambini.

Ribattezzata: La Panchina Musichina


Non parliamo poi delle panchine musicali
(.....vabbè il trash artistico ci diverte!)





Siamo stati a mangiare in un localino tipico e, vedendoci impanicati dal menù in polacco, un signore, poi scopertosi essere romano, si è offerto di consigliarci cosa prendere. 
Ascoltate le dritte abbiamo fatto un pranzo veramente ottimo! Tanto che torneremo a mangiar lí al più presto!




Pausa post-pranzo per ascoltare un pianista in strada.. con pianoforte a coda.. sotto la pioggia (momemto romanticismo; perchè Varsavia é anche questo...)




Il nostro albergo


Rientro in albergo quel tanto per riprendere le forze e uscire per la sera.

Altra cenetta (non proprio tipica, purtroppo, visto l'orario) e poi in giro a cercar movida e locali.



Siamo capitati nella Via Landolina/Navigli di Varsavia. Una strada piena di locali di ogni tipo con ogni tipo di persona. Musica per tutti i gusti, file interminabili di taxi fermi ad aspettare che la gente torni a casa, numerosi ubriaconi (e non mi stupisce visto che qui ti vendono cocktails giganti come fossero shottini d'acqua)


 
Tra questi un tipo che stava parecchio fuori; lasciatosi palesemente con la tipa, viste le urla disumane invocando il suo nome. Si rotolava sui taxi, si buttava a terra straziato...
Poi è avvenuto qualcosa che mi ha fatta ancora più travolgere da questa città...
Una ragazza, per prima seguita poi i suoi amici e amiche, si è avvicinata all'inconsolabile romeo alcolico, per rassicurarlo e aiutarlo ad alzarsi. È stato un gesto di un'umanità incredibile. 


Mi son chiesta se sarebbe mai capitato con degli estranei nelle nostre città…

Tornati in stanza, con i piedi che chiedono pietà, ripercorro l'intera giornata convinta che non riuscirò a dimenticarla tanto facilmente.
In caso contrario le foto arriveranno in soccorso!



Ps: 3 o 4 persone ci hanno chiesto indicazioni in polacco... abbiamo proprio la faccia per restar qui!

To Be Continued...


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